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Nel segno di Frank Sinatra

Pagina.Torino.it - 18/11/2008 ore 18:21 

Nel segno di Frank Sinatra la chiusura di Moncalieri Jazz

Moncalieri Jazz
Si è conclusa nell’Auditorium Rai, tempio della musica sinfonica di Torino da non molto riaperto al pubblico dopo radicali lavori di restauro, la rassegna Moncalieri Jazz giunta alla sua 11ª edizione. La serata, dedicata a Frank Sinatra nel decennale della scomparsa, ha visto l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta dal Maestro Giancarlo Gazzani e integrata dai componenti della House Band jazzistica, impegnata con la solita grande professionalità pur nella esecuzione di brani atipici, fuori dell’abituale repertorio sinfonico. E’ apparso subito evidente il coinvolgimento di tutti gli orchestrali nell’eseguire con grande partecipazione e calore brani di grande fascino musicale, arrangiati in modo perfetto dal compositore Andrea Ravizza per adattarli alle complesse esigenze dei concertisti e dei cantanti. Conosciamo e apprezziamo Ravizza da anni e anche questa volta ha confermato alla grande le sue innegabili qualità.
Non piccolo merito al successo della serata va dato anche al conduttore Dario Salvatori, che con la sua innata simpatia e la grande competenza musicale ha tenuto sempre in pugno l’attenzione della platea. Il pubblico presente è stato uno spettacolo a sé stante; accalcato in ogni ordine di posti dell’Auditorium ha dimostrato una grande competenza e una straordinaria partecipazione; gli applausi sono partiti spesso spontaneamente come nelle più riuscite jam sessions jazzistiche.
Il programma ha avuto inizio con The lady is a tramp e ha snocciolato via via brani ricchi di pathos e di nostalgia come Night and day, That’s life, Stormy weather, All the way per concludere con New York New York e Stranger in the night. Interpreti vocali di eccezione sono stati l’italo-inglese Ray Gelato e l’italo americano Larry Franco, molto bravi a richiamare, in più di una occasione, l’inimitabile calore e tonalità di voce del grande Sinatra. Il ruolo di mattatrice della serata è stato attribuito dal pubblico entusiasta alla torinesissima Emma Re, padrona di una grande voce sempre perfettamente modulata nei difficili passaggi sinatriani. La cantante ci ha offerto domenica sera una serie di interpretazioni magistrali, in particolare di My way, oggetto di uno scrosciante applauso a scena aperta. Apprezzata cantante jazz all’estero, Emma Re ha goduto domenica della consacrazione ufficiale al suo ritorno in una città, Torino, dai gusti particolarmente difficili in fatto di musica e che nulla concede a chi non si dimostra all’altezza.
Perfetta è stata l’organizzazione della serata, come di tutta la rassegna moncalierese, ad opera della A.GI.MUS di Moncalieri e degli appassionati, e ormai esperti di lungo corso, Ugo Viola e Toni Lama coadiuvati da Marco Viola e Giorgio Cremona.
Ugo Viola al termine del concerto ci ha manifestato la sua soddisfazione. «Ancora una edizione per noi straordinaria di Moncalieri Jazz, conclusa con un concerto al di sopra di ogni aspettativa. Tutti gli anni dobbiamo farci forza per riprendere in mano l’organizzazione di un evento così complesso, della durata di oltre due settimane. Ma le gratificazioni che ogni volta proviamo sono la spinta migliore per riprendere forze e coraggio. Desidero ringraziare tutti i nostri collaboratori e tutti i generosissimi sponsor, privati e istituzionali, senza i quali nulla sarebbe possibile. Un grazie infine, di vero cuore, al pubblico che ci segue con grande passione e ci ripaga ampiamente di tutte le nostre fatiche». L’assessore regionale alla Cultura, Gianni Oliva, ci ha espresso il suo compiacimento per la riuscita del concerto e del Festival, lasciando trasparire la sua disponibilità per le future edizioni.
 
Fonte: Pagina.to.it link all'articolo originale
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