L'universo delle grandi formazioni jazzistiche accoglie una nuova e significativa release: "The Big Band Is My Life" (Zanetti Records), il quarto capitolo discografico della GianPaolo Petrini Big Band. Il lavoro si configura come una sintesi dialettica tra l'idioma jazzistico, e le pulsazioni funk.
L'organico e la visione estetica
La compagine, diretta con vigore analitico da GianPaolo Petrini alla batteria, poggia su una sezione ritmica completata da Fabio Gorlier (pianoforte) e Davide Liberti (contrabbasso). Il corpo orchestrale vede protagonisti Bonadé, Tardito, Corvaglia, Biggio e Data ai sassofoni; Begonia, Brignolo, Calcagno e Spiandore ai tromboni; Valerio, Giunta, Rapacciuolo e Cessario alle trombe.
Black Mirror: Il dialogo tra algoritmo e istinto
In questo ecosistema sonoro si inserisce "Black Mirror", composizione originale di Andrea Ravizza dedicata a Petrini.
Collaborazioni e Solisti
Il disco alterna brani originali a omaggi a leggende come Buddy Rich, Prince e Don Grolnick, arricchendosi delle performance di ospiti speciali: la voce di Ima, il trombone di Marchesi, il pianoforte di Niniano, il sax di Tozzi e la chitarra di Tringali.