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Andrea Ravizza | Eventi concerti e première

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1977 Collegno · Il muro
1977 Collegno · Il muro
Lavanderia a Vapore - Collegno (TO)

Il 3 marzo 2018, la Lavanderia a Vapore di Collegno è stata teatro di un evento multimediale e civile di rara intensità: "Collegno 1977, il muro". All'interno della rassegna Sale & Pepe, il progetto guidato da Luca Zanetti ha esplorato il superamento delle barriere psichiatriche attraverso un linguaggio musicale di confine tra jazz, musica colta e avanguardia.

Il Dramma Sonoro: Collegno 1977, il muro

Al centro della serata, la composizione di Luca Zanetti dedicata alla memoria del manicomio di Collegno. Il brano utilizza lo spettro sonoro per tradurre stati emotivi estremi: dai momenti tragici dell'elettroshock, resi attraverso zone di estrema densità e dissonanza, fino al suono inquietante della sirena di un’ambulanza. La partitura alterna silenzi rarefatti a melodie struggenti, testimoniando la sofferenza di chi ha vissuto tra quelle mura.

Il 3 marzo 2018, la Lavanderia a Vapore di Collegno ha ospitato "Collegno 1977, il muro", un evento inserito nella rassegna Sale & Pepe. Il progetto, nato dalla sensibilità del fisarmonicista Luca Zanetti, ha trasformato la memoria storica dell'ex manicomio in un'esperienza sonora collettiva, sospesa tra jazz, musica contemporanea e impegno civile.

Il Programma e il Sodalizio Artistico

Il concerto ha visto l'esecuzione di un repertorio raffinato, quasi interamente composto da Luca Zanetti (1977 il muro, Kuro, La favola, Piccolo Panchito, Shari, Stan e oliver, Tango Pour Laurent), con l'eccezione del brano Das Spiel di Andrea Ravizza. La serata ha celebrato l'interazione tra la fisarmonica di Zanetti, le percussioni di Gianpaolo Petrini, il contrabbasso di Saverio Miele e un prestigioso quintetto d'archi diretto dallo stesso Ravizza, autore anche degli arrangiamenti e delle orchestrazioni per l'intero ensemble.

Un Ecosistema Sonoro Civile

L'evento ha incarnato la visione di Ravizza della musica come ecosistema interattivo: un luogo dove la scrittura colta incontra l'improvvisazione jazzistica per farsi portatrice di un messaggio sociale. La sinergia tra i solisti e l'ensemble d'archi (Marcello Iaconetti, Eleonora Minerva, Massimiliano Col, Paola Torsi) ha dato vita a un racconto che trascende la semplice esecuzione musicale per diventare testimonianza storica.

Un Ensemble d'Eccellenza e l'Ospite Speciale

La direzione degli archi e gli arrangiamenti di Ravizza hanno guidato un ensemble d'eccezione, capace di far interagire il timbro popolare della fisarmonica di Luca Zanetti con il rigore del quintetto d'archi. Ospite d'eccezione della serata è stato Fabrizio Bosso, la cui tromba ha agito come una voce narrante "fuori campo", portando quel lirismo e quella libertà improvvisativa necessari a squarciare il rigore della struttura compositiva e dare voce alle "vittime della follia".


Sito ufficiale della sede: piemontedalvivo.it

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