Eindickung (termine tedesco che significa "addensamento" o "ispessimento") è una composizione del 2018 per piccola orchestra che trae la sua linfa vitale dalla ricerca di nuove relazioni tra le altezze. Il brano esplora un modo inedito di ricollocare le note, ridefinendo gli spazi delimitati dalle griglie teoriche del sistema temperato tradizionale.
Tra Scioglimento e Fusione
In questa partitura le sonorità convenzionali lasciano il posto a un flusso in cui gli accordi si sciolgono e si ri-addensano in nuovi elementi . Questo dinamismo è reso possibile dall'uso massiccio di glissati e della microtonalità (limitata al quarto di tono), che permettono di colonizzare lo spazio tra una nota e l'altra. Per garantire un equilibrio estetico, queste nuove esplorazioni frequenziali vengono alternate a note che appartengono al sistema temperato.
Algoritmo e Pensiero
La genesi del materiale musicale non è lasciata al caso, ma deriva da un sistema di algoritmi sviluppati in ambiente Max-MSP. Attraverso il calcolo delle frequenze e la suddivisione arbitraria degli spazi intervallari, il software propone una struttura che l'autore sottopone a un profondo ripensamento musicale ed estetico. Il risultato è un’opera in cui la regola matematica serve la sensibilità dell’orecchio, e non il contrario.
Sviluppo e Organico
L'opera, della durata di circa 6 minuti e 20 secondi, vede i vari oggetti sonori rincorrersi e combinarsi in un crescendo di densità man mano che il brano si avvici alla sua conclusione. L'organico orchestrale, scelto per offrire una ricca tavolozza di sfumature, comprende
- Legni: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti in Si♭, 2 fagotti.
- Ottoni: 2 corni in Fa (con sordina), 2 trombe in Do (con sordine cup e harmon).
- Percussioni: Timpani.
- Archi: Una sezione d'archi completa (minimo 6-6-4-4-2).
Ascoltare Eindickung è come osservare un vetro che fonde: la struttura solida (l'accordo temperato), sotto il calore dell'algoritmo e della microtonalità inizia a deformarsi e colare in forme fluide e imprevedibili, per poi riaddensarsi in una nuova scultura trasparente e complessa.