Cronaca di un evento: Prisma nel programma delle Domeniche dell’Auditorium
Il 9 novembre 2014, l’Auditorium Rai “A. Toscanini” di Torino ha ospitato un appuntamento del ciclo “Altro che Classica”, inserito nella rassegna “Le domeniche dell’Auditorium”. La mattinata si è aperta con una conversazione curata dal musicologo Paolo Gallarati, preludio a un concerto che ha visto protagonista il Quintetto di ottoni dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. La formazione, composta da Roberto Rossi e Roberto Rivellini (trombe), Ettore Bongiovanni (corno), Devid Ceste (trombone) e Gianfranco Marchesi (trombone basso), ha proposto un programma caratterizzato da un marcato eclettismo stilistico.
Il programma di sala: dal Barocco alla contemporaneità
L’impaginazione del concerto ha attraversato diverse epoche della storia della musica, aprendosi con la solennità barocca del Preludio dal Te Deum di Charpentier e la scrittura rinascimentale di William Byrd (The Earl of Oxford’s Marche). Il rigore contrappuntistico di J.S. Bach (Contrappunto IX) e le suggestioni romantiche di Grieg e Brahms hanno preparato il terreno per l'inserimento di linguaggi novecenteschi e contemporanei. In questo contesto, l'esecuzione di Prisma di Andrea Ravizza ha rappresentato il punto di contatto con la creazione attuale, offrendo una riflessione sulla rifrazione sonora in un programma che includeva anche celebri pagine di John Williams (Schindler’s List), Nino Rota (Rotary) e una suite dedicata ai temi Disney.
Analisi dell'esecuzione
L'interpretazione del Quintetto ha evidenziato la versatilità tecnica necessaria per affrontare un repertorio così eterogeneo. All'interno di questa cornice, Prisma (per un’analisi approfondita del brano si rimanda alla scheda tecnica dedicata) si è inserito come un tassello fondamentale, confermando la validità della scrittura di Ravizza per questa specifica formazione. La performance ha saputo restituire la natura ciclica e le transizioni fluide della partitura, integrate in una narrazione concertistica capace di dialogare con il grande repertorio e la musica per immagine.