Il progetto dedicato alle Sigle Storiche della RAI nasce nel 2014 da un’intuizione di Michele Dall’Ongaro, allora Sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, in occasione delle celebrazioni per i 60 anni della televisione italiana. L’idea centrale è stata quella di elevare i temi funzionali del piccolo schermo a una dimensione colta e orchestrale, affidandone la rielaborazione ad Andrea Ravizza.
Dalla Memoria Collettiva alla Fantasia Sinfonica
Il lavoro di Ravizza non si è limitato a una semplice trascrizione, ma ha previsto la costruzione di ampi Medley concepiti come vere e proprie fantasie sinfoniche. Le sigle, raggruppate per aree tematiche — dalle trasmissioni storiche ai grandi sceneggiati, dal varietà alle intersigle di servizio — sono state trattate come personaggi di una narrazione drammatica, capaci di raccontare l’evoluzione del costume italiano attraverso il suono.
Evoluzione del Linguaggio
Originariamente strutturato per grande orchestra sinfonica e pianoforte jazz (con il contributo solistico di Danilo Rea), il progetto ha saputo adattarsi nel tempo. Nel 2017, per l'esecuzione presso la Cappella Paolina del Quirinale, Ravizza ha ampliato la partitura portando i medley a sette, declinando l’opera per una formazione cameristica (Ensemble Jazz dell'OSN RAI) e accentuandone il carattere di "laboratorio sonoro".
Questo percorso testimonia come la musica applicata possa rivendicare una propria nobiltà architettonica e diventare veicolo di una memoria storica condivisa.