Streifen, completato nel 2018, è una composizione per grande orchestra che riflette una profonda ricerca di nuove sonorità e di un linguaggio musicale che vada oltre i confini del sistema temperato e della tonalità tradizionale. Il titolo, che in tedesco significa "striatura, fascia, striscia, lista, banda", allude direttamente all'idea centrale del brano: l'esplorazione di fasce di suoni che si comprimono e si espandono lungo l'asse verticale dello spettro sonoro.
Questa opera si inserisce pienamente in un’estetica compositiva caratterizzata dall'esigenza di ricercare lo sconosciuto, l'inesplorato e la creazione di qualcosa di nuovo, qualcosa che prima non c'era e presto ci sarà. L'indagine delle infinite sfumature timbriche degli strumenti acustici e la volontà di scoprire strade nuove, suoni inediti e atmosfere ignote sono i motori di questa composizione.
Concetti Compositivi Chiave
- Esplorazione dello Spazio Sonoro e Microtonalità
- Al centro di Streifen vi è la decisione di suddividere lo spettro delle frequenze udibili in modi nuovi e arbitrari, non vincolati alle scale tradizionali. Questo approccio permette di esplorare aree sonore normalmente inutilizzate
- La microtonalità è un elemento fondamentale. Per far sì che intervalli minori del semitono siano percepiti correttamente, viene costruito un contesto orchestrale adeguato, non invadente ma chiarificatore. Verso il finale del brano, più violento e netto, la microtonalità si approssima ai semitoni temperati per chiarezza, pur mantenendo i glissati come ancora alla percezione degli spazi esplorati.
- Il concetto di soglia di percezione (liminale) di Gérard Grisey è rilevante: alcuni fenomeni delicati necessitano di un contesto adatto per essere apprezzati.
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Generazione Algoritmica del Materiale e Meta-strumento
- Il materiale armonico e tematico di Streifen è ricavato da un complesso sistema di algoritmi sviluppati nell'ambiente Max-Msp, avvalendosi anche delle librerie bach e cage. Questo consente di manipolare concetti armonici, temporali e tematici in forma numerica.
- Il computer, attraverso Max-Msp, funge da Meta-strumento, permettendo di ascoltare anteprime di sonorità complesse o incompatibili con il pianoforte, come gli accordi non temperati. Questo strumento diventa essenziale per valutare esteticamente il materiale prima della trascrizione, ayttraverso processi come:
- Suddivisioni lineari o personalizzate: La distanza intervallare viene scelta in modo arbitrario, creando intervalli equidistanti o accumulando le note verso l'alto o il basso.
- Coefficiente di armonicità: È possibile distorcere i valori degli armonici naturali, rendendo lo spettro via via meno armonico, per un approccio più "spettralista".
- Interpolazione: Tecnica per muoversi tra diverse distribuzioni armoniche, generando accordi intermedi.
- Filtri: Un processo chiamato "Filtra velocity" modula la "forza" o presenza di determinate note all'interno di un'ottava, influenzando il colore dell'accordo.
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Il Tempo e le Fasce Sonore
- Il concetto di tempo è ampliato, ispirato da Grisey, considerando lo scheletro del tempo, la carne del tempo e la pelle del tempo.
- Le fasce di suoni sono strutturate non solo dall'altezza, ma anche dall'aspetto temporale. La densità dell'orchestrazione è dinamica, con processi come l'addensamento e la nebbia.
- L'addensamento deriva nuovo materiale coerente armonicamente ma caotico nei profili, permettendo di comprimere o espandere le linee per variare la densità.
- La nebbia è un processo che crea un materiale pulviscolare, dove le note hanno durate minime, suddivisioni diverse e attacchi sfalsati, descrivendo una disposizione armonica con un carattere etereo.
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Tecniche Compositive e Sviluppo del Materiale
- Glissati e Shepard Tone: I glissati sono ampiamente utilizzati per far udire le frequenze intermedie e creare una sensazione di movimento, essenziale per la percezione delle fasce in movimento. La Shepard Tone è un effetto che crea l'illusione di un glissato infinito, ottenuto tramite la sovrapposizione di 12 linee sfasate negli archi
- Tagli netti: Accordi in crescendo, spesso in ff o fff, interrompono bruscamente le fasce, introducendo nuove distribuzioni o fungendo da cerniera tra diverse sezioni orchestrali.
- Trasformazione melodica: Dalle distribuzioni verticali delle note, si ricava il materiale tematico analizzando le pitch class e le distanze intervallari. Un algoritmo pseudo-casuale (bach.scramble) rimescola altezze e durate per evitare una corrispondenza esatta, consentendo di controllare la velocità globale della melodia. Questo processo genera melodie diverse per ogni linea strumentale ma coerenti armonicamente.
- Stiramento Temporale: Le frasi possono essere espanse o compresse sull'asse temporale, mantenendo le stesse note ma rallentando il ritmo per creare un'atmosfera differente, come nel caso della melodia dell'oboe riproposta dalla tromba
- Tensione e Riposo: Momenti di densità e ricchezza sonora sono intervallati da sezioni più diradate, spesso affidate alle percussioni, per dare all'ascoltatore il tempo di elaborare il materiale e creare dinamiche di tensione e rilascio.
- Ritorno del Materiale: Gesti e melodie già sentite vengono riproposti per rafforzare la coesione del brano e aiutare l'ascoltatore a orientarsi nella densa tessitura musicale.
L'Orchestra come Campo di Sperimentazione
L'organico di Streifen è quello di una grande orchestra (3 flauti, 3 oboi, 3 clarinetti, 3 fagotti, 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, tuba, arpa, 5 percussionisti e un'ampia sezione d'archi)
In Streifen, l'orchestra non è un mero veicolo per le idee musicali, ma un laboratorio dove nuovi modelli e suoni sconosciuti prendono vita. L'interazione tra l'istinto compositivo e il rigore degli algoritmi è fondamentale, con la sensibilità estetica che guida le scelte finali, bilanciando il rischio di freddezza algoritmica con quello di ricadere in stereotipi.
In sintesi, Streifen è un viaggio nell'ignoto sonoro, dove la tecnologia è al servizio della creatività per svelare un universo di timbri e relazioni musicali prima inesplorati, offrendo un'esperienza d'ascolto complessa ma profondamente coerente.