Nell'ambito della programmazione dell'Accademia Corale Stefano Tempia: "A passo di tango: Piazzolla e dintorni".
La serata ha visto come protagonista il Sestetto Renacerò, impegnato in un repertorio che ha esplorato le evoluzioni del tango strumentale, dalle radici tradizionali alle innovazioni d'avanguardia.
Il Programma e gli Arrangiamenti
Il fulcro della serata è stato rappresentato dalle opere di Astor Piazzolla, rilette attraverso una sensibilità cameristica raffinata. Andrea Ravizza ha curato gran parte delle trascrizioni e degli arrangiamenti, operando una sintesi tra il linguaggio del Nuevo Tango e una scrittura colta. Tra i brani eseguiti spiccano gli arrangiamenti di Oblivion, Chi Quiun De Bachin e la celebre Adios Nonino, quest'ultima arricchita da una cadenza per pianoforte composta appositamente da Ravizza.
Tango per Carola e la produzione originale
Accanto ai giganti del genere come Osvaldo Pugliese (Emancipacion, Negracha) e Richard Galliano (Tango pour Claude), il programma ha incluso la composizione originale di Andrea Ravizza intitolata Tango per Carola. L'opera si inserisce nel percorso di ricerca del compositore volto a declinare gli stilemi del tango attraverso una struttura formale rigorosa e una gestione timbrica meticolosa, tipica della sua produzione cameristica di quel periodo.
Sestetto Renacerò e l'esecuzione
L'ensemble, composto da Ugo Viola (fisarmonica), Marco Viola (violino), Valentina Fornero (violoncello), Valerio Signetto (clarinetto e sax), Giuseppe Calvagna (contrabbasso) e Maurizio Fornero (pianoforte), ha restituito la complessità ritmica e la densità espressiva dei brani. La dimensione performativa è stata ulteriormente valorizzata dalla presenza dei ballerini Sarita Goyas e Ricardo Labò, che hanno tradotto in gesto plastico la tensione drammatica della musica.