Martedì 13 ottobre 2026, presso il Conservatorio Statale di Musica «Giuseppe Verdi» di Torino (ore 20:30), l'Associazione De Sono presenta il concerto cameristico Danze rumene, inserito nella rassegna Mondi Culture Musiche promossa da Sistema Musica in occasione del trentennale del Centro Interculturale della Città di Torino.
da un’idea del Direttore Artistico della DeSono Andrea Malvano
Il programma traccia un percorso analitico attraverso la rielaborazione colta dei repertori di tradizione orale dell'Europa orientale, con particolare riferimento all'area transilvana e balcanica. Storicamente documentate dalle pionieristiche campagne di registrazione sul campo condotte da Béla Bartók nel primo Novecento, le matrici folcloriche hanno costituito un fondamentale terreno di rinnovamento sintattico e modale per la musica d'arte europea, superando le convenzioni del sistema temperato e delle simmetrie ritmiche tradizionali.
Programma di sala ed esecutori
L'impaginato del concerto mette a confronto prospettive storiche e contemporanee:
- George Enescu: Impressions d'enfance op. 28, per violino e pianoforte
- Béla Bartók: Rapsodia n. 1 Sz. 86, per violino e pianoforte
- Béla Bartók: Contrasti Sz. 111, per violino, clarinetto e pianoforte
- Andrea Ravizza: Rumanian Folk Songs, per violino, clarinetto e pianoforte (Prima esecuzione assoluta)
L'esecuzione è affidata a un trio cameristico composto da Jingzhi Zhang (violino), Gloria Uberto (clarinetto) ed Elia Frittelli (pianoforte).
Prima esecuzione assoluta: Rumanian Folk Songs
La composizione Rumanian Folk Songs per violino, clarinetto e pianoforte si colloca nell'alveo della rilettura speculativa di materiali etnomusicologici, stabilendo un dialogo formale e timbrico ideale con le matrici di Contrasti di Bartók e il magistero delle Folk Songs di Luciano Berio. Il materiale tematico deriva integralmente dalle trascrizioni del primo volume di Rumanian Folk Music (Instrumental Melodies) raccolte da Bartók.
La partitura, articolata in cinque movimenti (Danza di Bihor, Lamento e Marcia: Il Pastore e la Sposa, Lo Scherzo Zoppicante: La Marcia del Cervo, Canto dell'Abete e Finale), trasferisce le inflessioni microtonali e le peculiarità dei fiati pastorali (fluier, cimpoi) nell'organico moderno. L'impianto formale media il dato etnico attraverso una rigorosa trasparenza del processo: l'asimmetria delle metriche aksak in 5/8, le polarità modali e le densità polifoniche vengono trattate come vettori strutturali, in cui il calcolo compositivo si fonde con l'energia cinetica e la gestualità esecutiva del trio.
Informazioni e accesso
L'evento si terrà presso la Sala da Concerto del Conservatorio «G. Verdi» di Torino (Piazza Bodoni). L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma Eventbrite o attraverso i canali ufficiali dell'Associazione De Sono.